Filariosi cardio-polmonare

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La filariosi cardio-polmonare è una malattia parassitaria trasmessa da diverse specie di zanzare che fungono da vettore per il parassita Dirofilaria immitis. L'infestazione avviene in presenza dell'insetto vettore e di determinate condizioni di temperatura che nel nostro paese si verificano da metà primavera ad inizio autunno. In montagna questo periodo è più ristretto a causa delle temperature più basse, della minor presenza del vettore e dell'umidità meno elevata.

 

 

 

Le zanzare assumono e veicolano le larve infestanti ai nostri animali tramite la loro puntura, queste ultime una volta trasmesse, maturano sino allo stadio adulto. Gli adulti si sviluppano nel cuore destro e nelle arterie polmonari in circa sei mesi.

La malattia nel cane ha tipicamente un andamento cronico e generalmente subdolo, infatti alla comparsa dei sintomi i danni provocati dal parassita sono gravi ed irreversibili.

Essi possono essere rappresentati da affaticamento, tosse insistente e difficoltà respiratorie; in alcuni casi i sintomi compaiono improvvisamente in maniera grave e letale.

Nel gatto invece l'andamento della malattia ha quasi sempre un esordio acuto e fatale, senza alcun sintomo premonitore.

Per questa malattia nel cane esistono delle terapie, mediche o chirurgiche, mentre nel gatto, ad oggi, le terapie sono molto rischiose a causa dell'effetto tossico dei farmaci utilizzati.

Non è difficile, quindi, comprendere l'importanza della prevenzione di questa patologia.

Fortunatamente essa è attuabile in maniera molto semplice ed in diverse maniere che soddisfano le esigenze di gestione ed economiche del proprietario.

Sia per i cani che per i gatti la profilassi può essere effettuata tramite la somministrazione di compresse appetibili o fialette ad uso topico cutaneo da somministrare una volta al mese, indicativamente da maggio a novembre, con differenze date dalla zona geografica.

Per il cane esiste da qualche anno anche la possibilità di effettuare la prevenzione sotto responsabilità del veterinario con la somministrazione, tramite iniezione sottocutanea, di un farmaco deposito che ha la durata di 12 mesi e che può essere effettuata in concomitanza delle vaccinazioni ed in animali che abbiano raggiunto il loro peso definitivo.

È inoltre molto importante prima di cominciare con la prevenzione della malattia accertarsi che l'animale non sia già infestato, tramite un rapido test ematico effettuabile durante una visita. È infatti pericoloso somministrare farmaci per la profilassi in animali già portatori del parassita per la possibilità che essi uccidano i parassiti adulti che ostruiscono le terminazioni del circolo sanguigno polmonare con gravissime conseguenze.

Il test risulta positivo se vi sono parassiti adulti, cioè dopo almeno sei mesi dall'infestazione. Sarebbe opportuno, soprattutto se viene effettuata la prevenzione con compresse o fiale, verificare l'assenza di infestazione con cadenza annuale (come da foglietto illustrativo), in quanto, in questo caso è più facile incorrere in errori di somministrazione o in un mancato assorbimento del farmaco.

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di Dott.ssa Giulia Belfanti - Dott. Filippo Soresi Bordini (Direttore Sanitario)