Leishmania

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La Leishmaniosi è una malattia grave, anche mortale per il cane, che può colpire anche l’uomo, rappresentando quindi una zoonosi.

È causata da un protozoo: Leishmania infantum, trasmesso dalla puntura di insetti ematofagi (cioè succhiatori di sangue): flebotomi o pappataci (Phlebotomum perniciosus). Le femmine di flebotomo, per deporre le ouva devono effettuare un pasto di sangue su un mammifero (ad es: sul cane), il qale, se risulta infetto, è in grado di infettare anche il vettore, nel quale le Leishmanie si moltiplicano e verranno trasmesse ad un animale sano alla puntura successiva.

L'uomo si può infettare tramite la puntura di un flebotomo infetto.

Nel nostro territorio sono state accertate "zone endemiche", cioè zone in cui la leishmaniosi è radicata nel territorio, e "zone non endemiche" considerate non a rischio. In Italia i pappataci vivono prevalentemente lungo le aree della costa del centro-sud, nelle isole a clima tipicamente mediterraneo. Nell'ultimo decennio, a causa dei cambiamenti climatico-ambientali, si è assistito a una diffusione della leishmaniosi anche in aree in passato considerate non a rischio. Allo stato attuale, anche le regioni del medio versante adriatico(Marche, Emilia Romagna e molte aree collinari prealpine e preappenniniche del Nord Italia (Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Trentino e Friuli) possono essere considerate a rischio leishmaniosi.

Per quanto riguarda la sintomatologia nel cane, questa può variare da forme asintomatiche a forme molto gravi, in dipendenza della risposta immunitaria dell'animale. I sintomi sono vari, a secona degli organi colpiti; i più comuni sono rappresentati da debolezza, perdita di peso e di appetito, ispessimento della cute del naso e dei cusinetti plantari (ipercheratosi), perdita di pelo, noduli sottocutanei, ulcere e crescita eccessiva delle unghie. Altri sintomi possono essere: linfoademomegalia, insufficienza renale, zoppie, problemi agli occhi, ecc...

Diagnosi: essendo i sintomi della leishmaniosi, comuni ad altre patologie, potrebbe non essere sempre facile emettere una diagnosi rapida. Esistono esami specifici da effettuare in caso di sospetto, alcuni dei quali sono utili anche per monitorare l'andamento della patologia e della terapia.

Attulamente non esistono farmaci in grado di debellare completamente i microrganismi responsabili della leishmaniosi, il che significa che è molto difficile, nel cane, arrivare ad una negativizzazione parassitologica. Le terapie esistenti si basano sull'abbassamento della carica parassitaria e sul controllo del sistema immunitario e della sintomatologia.

Per prevenire questa malattia si possono mettere in atto solo alcune precauzioni al fine di proteggere gli animali dal morso delle zanzare (spray, collari, spot-on, o anche il ricovero serale in casa o in locali forniti di zanzariere). Esiste inoltre un vaccino contro la leishmaniosi, che, tuttavia, non garantisce una protezione totale, ma che è consigliato, insieme alla prevenzione con antiparassitari, nel caso di anmali che vivono o che viaggiano in zone endemiche.

La prevenzione è importante anche perchè, diminuendo la probabilità che un cane malato (anche asintomatico) venga punto, si diminuisce anche la possibilità di trasmissione della malattia ad altri animali e all'uomo.

 

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Ambulatorio Veterinario Val di Fassa
di Dott.ssa Giulia Belfanti - Dott. Filippo Soresi Bordini (Direttore Sanitario)